ISO 37001:2025, una transizione che rafforza la governance delle organizzazioni

La nuova ISO 37001:2025 segna un passaggio evolutivo nei sistemi di gestione per la prevenzione della corruzione. Non si tratta soltanto di un aggiornamento normativo, ma di un cambiamento che invita le organizzazioni a integrare in modo più profondo i principi di trasparenza, responsabilità e sostenibilità nei propri modelli di governance.

In questo contesto, Risk Control Advisory ha definito un Piano di Transizione strutturato, pensato per accompagnare le organizzazioni lungo tutte le fasi di adeguamento, garantendo continuità della certificazione e piena conformità ai nuovi requisiti.

Le novità della ISO 37001:2025: verso un approccio più integrato

La revisione 2025 introduce elementi che ampliano il perimetro della gestione anticorruzione, rendendola sempre più parte integrante delle strategie aziendali.

Tra gli aspetti più rilevanti emerge la formalizzazione del concetto di cultura anticorruzione, che diventa un elemento trasversale all’intera organizzazione. A questo si affianca una maggiore attenzione alla gestione dei conflitti di interesse e un rafforzamento del ruolo del top management, chiamato a esercitare una supervisione più attiva e consapevole.

Un ulteriore elemento di novità è rappresentato dall’introduzione di riferimenti ai cambiamenti climatici, che evidenzia il crescente collegamento tra compliance e temi ESG. Viene inoltre ridefinita la funzione anticorruzione, con maggiore chiarezza su responsabilità e autonomia, mentre si rafforza il ruolo della formazione e della diffusione della consapevolezza lungo tutta la filiera, includendo partner e fornitori.

Tempistiche della transizione: un percorso definito

Il passaggio alla nuova versione della norma segue una tempistica precisa. A partire dal 1° marzo 2026 le organizzazioni certificate potranno avviare gli audit di transizione. L’intero processo dovrà concludersi entro il 28 febbraio 2027, termine oltre il quale saranno rilasciate esclusivamente certificazioni conformi alla ISO 37001:2025.

Questa finestra temporale rappresenta un’opportunità per pianificare con attenzione le attività di adeguamento e integrare in modo efficace i nuovi requisiti.

Come affrontare la transizione alla ISO 37001:2025

L’adeguamento richiede un percorso strutturato che parte da un’analisi delle lacune rispetto ai nuovi requisiti, prosegue con l’aggiornamento della documentazione e si completa con l’implementazione concreta delle modifiche.

Le organizzazioni sono chiamate a rivedere elementi fondamentali del proprio sistema, come la politica anticorruzione, la valutazione dei rischi, le procedure di due diligence e i processi di monitoraggio e audit interno. Fondamentale sarà dimostrare che le modifiche introdotte sono effettivamente operative e integrate nei processi aziendali.

Il ruolo della certificazione e il supporto di RCA

Nel percorso di transizione, Risk Control Advisory affianca le organizzazioni attraverso attività di verifica che possono essere svolte in occasione di audit di sorveglianza, rinnovo o audit straordinari.

Al termine del processo, a seguito di esito positivo, viene rilasciato il nuovo certificato conforme alla ISO 37001:2025, garantendo continuità rispetto alla certificazione precedente e assicurando il mantenimento della validità nel tempo.

Un’opportunità per rafforzare compliance e reputazione

La transizione alla ISO 37001:2025 rappresenta un’occasione concreta per rafforzare i sistemi di controllo interno e migliorare la qualità della governance. In un contesto in cui la trasparenza e la responsabilità sono sempre più centrali, l’adozione di un sistema anticorruzione evoluto contribuisce a consolidare la fiducia degli stakeholder e a generare valore nel lungo periodo.

Consulta il piano di transizione qui